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LOCAZIONI TURISTICA QUANDO PUÒ ESSERE VIETATA IN CONDOMINIO














Premessa

Il presente articolo analizza la recente sentenza del Tribunale di Torino, Sezione Ottava Civile, che ha affrontato il tema delle limitazioni regolamentari nei condomini, con particolare riferimento alla locazione turistica breve. La decisione si inserisce in un contesto giurisprudenziale che richiede un'interpretazione restrittiva delle clausole regolamentari che limitano i diritti dei condomini sulle proprietà esclusive.

 

Contesto normativo

Il caso in esame riguarda un condomino che esercitava attività di locazione turistica breve nella propria unità immobiliare. Il regolamento condominiale vietava espressamente la destinazione degli immobili ad attività alberghiere o paralberghiere, ma non menzionava esplicitamente la locazione turistica breve. La questione centrale era quindi stabilire se tale attività potesse essere ricondotta alle limitazioni previste dal regolamento.

 

Principi giuridici applicati

Il Tribunale ha richiamato il principio secondo cui le clausole regolamentari che limitano i diritti dei condomini devono essere interpretate in modo restrittivo. Tali clausole, per essere opponibili, devono essere esplicite e non suscettibili di interpretazioni estensive. Nel caso specifico, il giudice ha ritenuto che la locazione turistica breve non possa essere assimilata ad attività alberghiere o paralberghiere, in quanto priva dei caratteri distintivi di tali attività, come la fornitura sistematica di servizi accessori.

 

Decisione del Tribunale

Il Tribunale ha rigettato la domanda del condominio, affermando che l'attività di locazione turistica breve esercitata dal convenuto era pienamente legittima e non in contrasto con il regolamento condominiale. La sentenza ha inoltre sottolineato che la mera pubblicazione dell'immobile su piattaforme online non costituisce prova di un'attività imprenditoriale.

 

Conclusioni

Questa decisione rappresenta un importante precedente per i condomini e i proprietari immobiliari, chiarendo i limiti delle clausole regolamentari e tutelando il diritto di proprietà. Essa evidenzia la necessità di una redazione chiara e specifica dei regolamenti condominiali per evitare controversie interpretative.     Le locazioni brevi rappresentano un esercizio legittimo del diritto di proprietà, purché rispettino le normative vigenti e non violino esplicitamente i regolamenti condominiali. La giurisprudenza recente conferma l'importanza di un'interpretazione restrittiva delle clausole limitative, a tutela della libertà negoziale e del diritto dominicale.

 

  

Riferimenti

 

  • Tribunale di Torino, Sezione Ottava Civile, Sentenza n. 1161/2025 [0].

  • Art. 18 del Regolamento di Condominio [1].

  • D.L. 50/2017, art. 4 [2].

  • Codice del Turismo, art. 53 [3].

 
 
 

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